Dichiarazioni
Musah: «Sogno il primo gol col Milan. Il gruppo ha fiducia»
Intervenuto ai microfoni di “Sportmediaset“, Yunus Musah, centrocampista rossonero e della Nazionale statunitense, parla in vista della sfida di campionato contro la Fiorentina. Di seguito, le sue affermazioni:
«Abbiamo tanta fiducia nel gruppo. Sappiamo cosa siamo capaci di fare e non molliamo mai. A volte le cose non vanno come si vuole ma l’importante è crederci sempre e rimanere uniti. È quello che stiamo facendo»
Sulla sua duttilità: «È sempre stata una mia caratteristica giocare in tante posizioni, per le capacità che ho. Provo a farlo nel miglior modo possibile: se il mister me lo chiede cerco di fare il mio meglio e aiutare la squadra. Posizione preferita? Penso di essere meglio a centrocampo come mezzala, quando posso fare delle corse sulla destra. Quel ruolo mi piace tanto»
Sul primo gol col Milan: «Voglio fare il mio primo gol in rossonero il più presto possibile ma – continua Musah – la cosa più importante sarà vincere sabato»
Sul fratello che tifa Milan: «È molto felice per me, che sono qua al Milan. Lui mi giudica come sempre, vuole che miglioro e vuole il meglio per me»
Sulla partita col Dortmund: «Mi aspetto una vittoria»
Sul suo plurilinguismo: «Io penso più in inglese, dato che ho passato la mia adolescenza a Londra e ho molti amici lì. Poi l’inglese è una lingua globale. Ricordo parole in dialetto veneto? No, ero troppo piccolo (ride, ndr)»
Sul rapporto con Pulisic: «È bellissimo giocare con lui qua. Vedere – spiega Musah – le sue qualità che sta mettendo in mostra anche al Milan»
Sul paragone con Kessie: «Per me è bello essere chiamato ‘nuovo Kessie’ anche perché è stato un giocatore molto bravo per il Milan, quindi è una cosa positiva. Però io cerco di giocare il mio gioco e poi aiutare il Milan, come ha fatto anche lui in passato»
Il Milan è l’occasione della vita? «Un bel passo per me, fare questa strada e arrivare al Milan. Ho sempre sognato giocare per una delle migliori squadre del mondo e il Milan, che ha vinto tante Champions, lo è. Per me questo passo è importantissimo, l’ho voluto fare e sono felice di averlo fatto. Voglio provare a fare il mio meglio per aiutare questa squadra»