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Spalletti: «Dire di no al Milan fu una decisione sofferta, ma non potevo fare uno sgarbo all’Inter»
L’attuale tecnico della nazionale italiana racconta un retroscena che vede protagonista anche il Milan
Nel suo libro autobiografico ‘Il Paradiso esiste… ma quanta fatica‘, Luciano Spalletti ha rivelato i motivi che nell’ottobre del 2019 lo spinsero a rifiutare la corte del Milan, dopo l’esonero di Marco Giampaolo (succeduto, poi, da mister Stefano Pioli). Di seguito, le sue affermazioni: «Il mio no al Milan fu una decisione sofferta, non facile da prendere. Non mi sentii di andare al Milan per – afferma l’attuale tecnico della nazionale italiana – non fare uno sgarbo alla mia vecchia dirigenza interista e per non fare uno sgarbo ai tifosi dell’Inter».

Su Francesco Totti e Ilary Blasi: «Francesco per me sarà sempre come un figlio. La sua ex moglie, però, non sarà mai per me come una nuora. Quando lei mi offese gratuitamente, capii quanto fossi fortunato ad avere accanto una donna intelligente, che non si è mai intromessa con arroganza e maleducazione nel mio lavoro. Può capitare di essere un piccolo uomo o una piccola donna. Certamente – afferma Spalletti – lo è stata lei»
