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Milan, Maldini rischia in caso di non qualificazione Champions

LA SITUAZIONE – Il Diavolo continua a non sorridere. Infatti, non solo è stato eliminato per mano dell’Inter in semifinale di Champions League, ma adesso la qualificazione alla competizione europea è tutta da conquistare. Qualificarsi, o meno, cambierebbe e non poco gli scenari. Se non dovesse arrivare il tanto piazzamento desiderato, il club subirebbe un danno da 40 milioni di euro, ma problemi anche di appeal e di lavoro costante con gli sponsor. Inoltre, fa sapere il “Corriere dello Sport“, si traccerebbe un bilancio negativo dell’andata e qualcuno potrebbe risentirne in prima persona. Non a caso, un primo responsabile potrebbe proprio essere Paolo Maldini. Il ds rossonero aveva chiesto maggiore autonomia sul mercato prima di rinnovare e così è stato. Proprio per questo motivo, in caso di esclusione dalla Champions, sarebbe visto come primo responsabile.

Pesano soprattutto i 50 milioni spesi male questa estate. Inoltre, lo stesso Maldini ha una visione opposta sul modo di investire denaro sul mercato rispetto alla proprietà americana. Adesso, per il noto dirigente sportivo, è arrivato il momento di fare un certo tipo di investimento per rimanere saldo fra le prime quattro e continuare a fare bene in Italia, oltre che continuare a crescere anche in Europa.

Maldini
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Maldini rischia, ma Pioli?

Se Paolo Maldini e Frederic Massara rischiano, qual è la situazione intorno a Stefano Pioli? Il tecnico rossonero pare il più saldo di tutti. L’allenatore piace alla nuova proprietà per come ha saputo gestire le difficoltà, ma soprattutto Cardinale non dimentica lo scudetto vinto appena lo scorso anno e il grande traguardo raggiunto in Champions. A meno di clamorosi colpi di scena, Pioli dovrebbe rispettare il suo contratto, con scadenza il 30 giugno 2025. Ma del resto, le somme verranno tirate a stagione conclusa, quando il Milan avrà più chiarezza del proprio futuro.

Milan, sarà rivoluzione sul mercato: quanti addii

L’estate si avvicina e, con lei, anche il calciomercato. E proprio su quest’ultimo che il Milan batterà ferro. Perché i risultati conquistati quest’anno sono positivi, almeno in Europa, ma in campionato bisognerà fare uno sforzo maggiore e conquistare la qualificazione in Champions League. Stando a quanto riporta la “Gazzetta dello Sport“, il club rossonero dovrà rafforzare la propria rosa: servono un centrocampista titolare, se non due dopo l’infortunio di Bennacer, un esterno di destra e una punta. In più, almeno tre giocatori per rinforzare una panchina bocciata. Servono 6-7 investimenti, un paio pesanti.

Serviranno diverse entrate, ma ci si aspetta anche di vendere quei giocatori non funzionali al Milan o che non hanno convinto. Certi addii sono già certi: Tatarusanu, Mirante, Dest e Bakayoko. Ibrahimovic quasi sicuramente lascerà, come Vranckx. Adli non può restare senza giocare: meglio separarsi, a titolo definitivo o con un prestito. E ancora: Rebic, in caso di offerte, partirà e possono lasciare Messias, Origi, Ballo-Touré.

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